REGOLAMENTO
Premessa
Docenti
Norme disciplinari
Alunni
Genitori
L'Istituto, gestito dalle Suore Discepole di Gesù Eucaristico ha come finalità l'educazione integrale dei suoi alunni in ordine alla dimensione individuale, sociale e cristiana, perché essi guidati e accompagnati dagli educatori possano formarsi una personalità armonica e matura attraverso lo sviluppo graduale della corporeità, della sensibilità, della affettività, dell'intelligenza e della volontà; si inseriscano corresponsabilmente nel sociale, coltivando in esso i valori della dignità umana, della giustizia, del servizio, della pace; si aprano alla dimensione religiosa della vita e della storia, all'incontro personale con Cristo e prendano coscienza della propria appartenenza alla comunità di fede della Chiesa nella quale vivano l'itinerario di conversione e di maturazione cristiana. Tali finalità non precludono l’accoglienza di alunni di religione diversa nel rispetto delle loro scelte religiose.
1. Le finalità educative dovranno ispirare concretamente la programmazione didattica affinché, attraverso essa, possano tradursi in azioni educative e raggiungere ciascun alunno e ciascun gruppo secondo un rapporto interpersonale di benevolenza e rispetto.
2. Il presente "Regolamento" pur nel presupposto e nel rispetto di un ampio spazio di creatività delle singole persone e delle varie componenti della comunità educativa si propone di offrire a tutti i membri della Comunità indicazioni chiare e precise per una più intensa e proficua collaborazione nell’ambito delle varie attività educative, che si svolgono nell’Istituto.
3. Le norme del Regolamento devono essere conosciute e rispettate da tutti coloro che fanno parte della nostra Comunità scolastica. Le gravi e ripetute infrazioni, in quanto costituiscono un grave ostacolo al raggiungimento delle finalità proprie dell'Istituto, possono essere motivo di allontanamento dalla Comunità stessa.
Indicazioni didattiche
Nello spirito della complementarità ecclesiale della comunità educante, la presenza degli insegnanti laici con la ricchezza dei loro doni vocazionali, insieme con quella degli insegnanti religiosi, costituisce una nota caratteristica della scuola cattolica oggi.
In tale prospettiva essi sono corresponsabili della qualità dell'educazione impartita e della fedeltà al progetto educativo cui la scuola si ispira.
Essi perciò collaborano al buon andamento dell'Istituto attraverso l'insegnamento efficace e aggiornato delle proprie discipline e la coerente testimonianza della loro vita.
Come membri attivi e propulsori della Comunità Educativa i docenti sono impegnati, nello spirito del Progetto Educativo, al raggiungimento delle finalità proprie dell'Istituto attraverso l'insegnamento efficace e aggiornato delle proprie discipline e la coerente testimonianza delle proprie azioni e della propria vita. Essi collaborano al buon andamento dell'Istituto in conformità alle indicazioni della Direzione, del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe e d'Istituto.
Pur avendo ogni docente un proprio "stile, didattico e pedagogico, a cui non si può rinunciare, pena un avvilente appiattimento educativo, si propone e si incoraggia un frequente scambio di esperienze fra i docenti e tra essi e la presidenza per garantire la indispensabile uniformità di indirizzo, che caratterizza l'Istituto, secondo lo spirito del nostro Progetto Educativo.
All'inizio di ogni anno scolastico i docenti sono impegnati singolarmente e in riunioni collegiali a definire, secondo i moderni criteri pedagogici, gli adempimenti scolastici previsti dalla normativa scolastica vigente. Della relativa documentazione una copia sarà consegnata alla Presidenza e un'altra sarà conservata tra gli atti dei singoli Consigli di Classe.
Nello svolgimento del programma didattico ogni docente, singolarmente e in contatto interdisciplinare con i colleghi di classe, adoperi le varie tecniche utilizzando al massimo le strutture fornite dalla scuola e interessi costantemente gli allievi attraverso i canali del dialogo educativo: spiegazioni, interrogazioni, prove scritte, grafiche e pratiche, ricerche didattiche, ecc.
La presentazione e spiegazione degli argomenti di studio e di ricerca, fase importante nel processo di apprendimento, sia contraddistinta da chiarezza, semplicità espositiva adeguata alla comprensione degli allievi; corrisponda alla programmazione didattica ed eviti il rischio della improvvisazione e della divagazione. Il riferimento ai libri di testo, e ad altre fonti bibliografiche, informatiche, tecnologiche e di ricerca renderà più stimolante ed efficace l'azione del docente.
Nel dialogo educativo siano privilegiati i colloqui didattici, condotti in modo adeguato e stimolante, sì da servire oltre che come verifica dell'apprendimento, anche come approfondimento dei vari argomenti di studio. Si evitino le interrogazioni di sola verifica individuale, tipo esami, che non suscitino interesse in tutti gli alunni.
Le prove scritte in classe, almeno tre per quadrimestre, devono essere tempestivamente e accuratamente corrette, valutate e discusse in classe con gli alunni. Verranno poi consegnate in Segreteria. Tali prove devono essere in linea con le tipologie proposte dal nuovo Esame di Stato.
Per evitare la coincidenza delle prove scritte o l’eccessiva vicinanza di prove diverse per la stessa classe, i singoli insegnanti dovranno programmare le date delle varie esercitazioni scritte, possibilmente all’inizio di ogni mese ed informare gli alunni.
Durante lo svolgimento delle prove scritte, gli insegnanti non consentano l’uscita dall’aula degli alunni che abbiano terminato la prova.
I docenti dovranno esigere che gli alunni siano forniti dei libri di testo e ne facciano uso; devono anche verificare che gli stessi vengano a scuola con tutto l’occorrente necessario per lo svolgimento dei compiti del giorno. Gli alunni non devono assolutamente girare per le classi per fornirsi del necessario.
Le lezioni per casa (assegno giornaliero) dovranno essere di moderata estensione, senza eccessivo aggravio per gli alunni, mai assegnate per punizione disciplinare, ma con oculata attenzione didattica e pedagogica, tenendo presente, ciascun insegnante, gli assegni degli altri docenti per lo stesso giorno.
L’ambito della metodologia delle esercitazioni e delle ricerche scolastiche dovranno essere preventivamente e accuratamente illustrate dai docenti. Bisogna assolutamente evitare che questa attività scolastica si risolva in una semplice trascrizione manuale, priva di creatività e di vero spirito di ricerca.
Di ogni attività didattica dovrà essere fatta opportuna annotazione sugli appositi registri che devono essere curati e aggiornati con esattezza.
Durante le ore di lezione è assolutamente fatto divieto a tutti i docenti di fumare in classe o negli ambienti di attività didattiche, compresi quelli esterni durante le ore di educazione fisica.
L'ora di udienza settimanale per i colloqui con le famiglie degli alunni, secondo l'orario scolastico, dovrà essere rigorosamente rispettata. In casi di necessità il Preside potrà disporre l'utilizzazione della suddetta ora per sostituzione di docenti assenti.
Nella scelta dei libri di testo, i docenti dovranno tenere presenti, oltre le disposizioni ministeriali e gli orientamenti dei Consigli di classe, le finalità proprie dell’Istituto.
All’inizio di ogni anno scolastico, entro e non oltre il mese di ottobre, ogni docente dovrà consegnare al Preside il proprio piano di lavoro su modello prestampato.
Alla fine di ogni anno scolastico ogni docente, tra le varie operazioni di chiusura delle attività, dovrà consegnare al Preside una relazione finale sul lavoro svolto su modello prestampato e, in duplice copia, i programmi svolti nelle singole discipline.
La presenza e la partecipazione attiva alle adunanze dei Consigli di classe, del Collegio dei docenti e a tutte le attività Collegiali dell’Istituto sono condizione indispensabile per il buon andamento della comunità educativa: i professori non vi si possono sottrarre senza gravi e giustificati motivi.
Particolare importanza nel contesto delle attività didattiche assumono gli incontri di aggiornamento dei docenti, che possono essere promossi dalla Presidenza o dai docenti in orari non coincidenti con quelli scolastici nella misura prevista dal Contratto Nazionale di lavoro. Tutti hanno l'obbligo di parteciparvi secondo il calendario, che sarà di volta in volta concordato.
Gli insegnanti possono usufruire delle aule speciali (laboratorio informatico e linguistico, sala proiezioni) e di tutto il materiale didattico presente nell’Istituto. Per un corretto uso è opportuno programmare tali attività all’inizio di ogni settimana. La riechiesta delle fotocopie per le prove scritte deve essere fatta il giorno precedente.
Norme disciplinari
L’orario scolastico è stabilito dalla Presidenza, che, nei limiti del possibile, terrà conto delle esigenze dei singoli docenti, purché non siano in contrasto con una conveniente distribuzione didattica degli insegnamenti. I docenti hanno l’obbligo di uniformarvisi con puntualità ed esattezza.
L’inizio delle lezioni sia contrassegnato da una breve preghiera comunitaria, di cui i docenti si faranno animatori, sollecitando col proprio esempio la partecipazione consapevole degli alunni.
Tutti i docenti, anche quando non hanno la prima ora di lezione, sono pregati di presentarsi a scuola almeno 5 minuti prima degli orari stabiliti per apporre la firma di presenza, per prendere visione di eventuali ordini del giorno, per rilevare il Registro personale e per garantire la puntualità nel cambio ai colleghi.
I docenti della prima ora dovranno verificare le assenze e le giustificazioni degli alunni, annotando accuratamente il tutto sul registro di classe e inviando in Presidenza chi non avesse regolare giustifica.
Nell'avvicendamento degli insegnanti tra un'ora e l'altra di lezione si esige la massima puntualità, mentre nell'intervallo delle lezioni ciascun insegnante è tenuto a vigilare presso la propria aula sul comportamento degli alunni, che deve essere improntato ad una moderata ed educata distensione.
Durante le lezioni i docenti non dovranno mai allontanarsi dalle classi, senza aver prima provveduto opportunamente alla propria sostituzione. Di eventuali disordini o inconvenienti, che si verificassero durante un'assenza non notificata, essi saranno ritenuti responsabili davanti alla Presidenza e, se il caso lo richiede, davanti alla legge.
In tutta la loro azione educativa, i docenti solleciteranno un comportamento costantemente corretto e responsabile degli allievi. Comunque per forme non gravi di indisciplina essi stessi provvederanno con opportune correzioni; qualora invece si tratti di gravi scorrettezze ne avvertano il Preside, inviando l'alunno indisciplinato presso la Presidenza o la Segreteria per i provvedimenti del caso.
L’uso dei rapporti disciplinari sul Registro di classe dovrà essere piuttosto moderato per evitare l’inflazione e, quindi, l’inefficacia. L'insegnante, comunque, dovrà assicurarsi che la Presidenza ne abbia presa opportuna visione.
Sia assolutamente evitato da tutti i docenti la semplice espulsione dall’aula di alunni indisciplinati con la conseguente sosta nei corridoi. Gli inconvenienti, che si possono verificare in simili casi, sconsigliano tale tipo di provvedimento. Si rimanda perciò a quanto sopra indicato nell'art.31.
Per l’assegnazione dei posti in aula, i docenti potranno rimettersi alla libera scelta degli alunni, purché motivi di carattere disciplinare e didattico non esigano il loro intervento.
Durante le lezioni non si permettano uscite degli alunni dalla classe per telefonate o altro tipo di comunicazione con l’esterno senza l’esplicito permesso della Presidenza.
Gli spostamenti delle classi durante le ore di lezione per motivi didattici (educ. fisica, gabinetti scientifici, sale di informatica, di proiezione, biblioteca, teatro, ecc.) dovranno sempre avvenire ordinatamente sotto la diretta sorveglianza dei rispettivi docenti.
Al termine delle lezioni, dopo la preghiera di conclusione, gli insegnanti delle Scuole Primarie e Secondarie di I grado dovranno accompagnare ordinatamente i propri alunni all'uscita, esigendo compostezza e silenzio durante il percorso nei corridoi e per le scale. Gli alunni delle classi superiori potranno non disporsi in fila, ma uscire liberamente dalle aule, sempre accompagnati dal rispettivo docente o da un collega, se egli fosse impegnato nell'ora successiva di lezione in altra classe.
Tutti i docenti sono tenuti al segreto d’ufficio su ciò che è argomento di discussione o valutazione nei Consigli di classe, soprattutto durante le operazioni di scrutinio.
Gli alunni maturano progressivamente la coscienza di essere i primi responsabili della loro formazione. Per questo rispondono con crescente impegno alle sollecitazioni della comunità educante ed esprimono la loro partecipazione con la serietà e la tenacia nello studio, la collaborazione generosa al comune lavoro educativo, l’apertura alla solidarietà e all’amicizia, la disponibilità a confrontare la propria vita con il Vangelo. Dovranno considerare la Scuola e le attività didattico-educative come il principale impegno della loro vita giovanile, in base alla quale dovranno essere regolate tutte le altre azioni e occupazioni nel corso dell'anno scolastico. Il presente "Regolamento", dopo il "Progetto Educativo", intende offrire a loro un valido aiuto per valorizzare quotidianamente questo loro impegno
La frequenza scolastica quotidiana, costituendo anche credito scolastico, è un obbligo grave a cui si impegnano gli alunni e le loro famiglie all’atto dell’iscrizione. L’assenteismo per futili motivi, oltre a compromettere seriamente la continuità degli studi per gli alunni assenti, finisce col turbare il regolare svolgimento dell’attività scolastica dell’intera classe.
L’orario di ingresso in Istituto è alle ore 8,10, inizio delle lezioni alle ore 8,15. Prima di entrare in classe dovranno essere presentati al Preside i libretti delle assenze per eventuali giustifiche o richieste di uscita fuori orario[1]. I ritardi nell’ingresso a scuola costituiscono un grave disagio che gli alunni devono evitare.
Dopo tre ritardi sull'orario d'ingresso a scuola, non convenientemente giustificati, gli alunni saranno ammessi in classe, ma con l'obbligo di essere accompagnati da uno dei genitori il giorno successivo, per le opportune chiarificazioni. In eventuali ulteriori ritardi non sarà più consentito l'ingresso in classe.
Il libretto delle giustificazioni è obbligatorio per tutti gli alunni ed è strettamente personale; non può essere usato contemporaneamente nemmeno tra fratelli.
La Presidenza si riserva di verificare le giustificazioni e può anche non accoglierle. Qualora fossero ritenute non veritiere o, comunque, in contrasto con l'indirizzo pedagogico dell'Istituto. In questo caso i genitori sono obbligati a giustificare i figli di persona.
La quinta assenza o quelle successive, indicate sul "Libretto" dall'apposita annotazione, dovranno essere giustificate personalmente da uno dei genitori, anche a mezzo telefono in caso di impossibilità a recarsi a scuola al tempo stabilito.
Le assenze per causa di malattia, di durata superiore a cinque giorni dovranno essere comprovate da certificato medico, attestante, quando occorra, la perfetta guarigione da malattie infettive.
Le assenze arbitrarie dalla scuola costituiscono un grave danno scolastico per l’alunno. In questo caso è dovere dei genitori mettersi in contatto personale con la Presidenza per gli opportuni provvedimenti.
Tutti gli alunni dovranno responsabilmente impegnarsi nello studio delle singole discipline, senza trascurare la quotidiana preparazione secondo le indicazioni dei vari docenti e rendendosi sempre disponibili al dialogo didattico. Solo per ragionevoli motivi potranno essere dispensati dalle interrogazioni, ma solo due volte al quadrimestre nelle varie discipline.
Le assenze di un solo giorno per seri motivi familiari o personali non possono assolutamente costituire valida giustifica per impreparazioni scolastiche successive.
L'esonero dalle interrogazioni nel giorno successivo ai giorni festivi o quelli impiegati in prolungate attività extra-scolastiche (gite o visite guidate, manifestazioni varie organizzate nell'ambito scolastico) dovrà essere concordato con i singoli docenti, cui spetta in definitiva giudicare l'opportunità della richiesta del suddetto esonero, tenendo presenti eventuali indicazioni del Consiglio di Classe o del Preside.
Alle lezioni delle singole materie gli alunni dovranno partecipare forniti dei libri di testo che servono a facilitare il necessario processo di apprendimento.
Per le attività di educazione fisica dovranno presentarsi in tenuta sportiva: tuta e scarpette da ginnastica, i capelli liberi da ferretti e fermagli. Ugualmente per le discipline di carattere tecnico o artistico devono venire a scuola con quanto necessario per l’esecuzione di queste particolari attività didattiche. Le ripetute negligenze, a questo riguardo, saranno segnalate alla Presidenza e alla famiglia per i dovuti provvedimenti.
Durante le ore di lezione, alle quali gli alunni sono tenuti a partecipare attivamente con impegno e correttezza di comportamento, non è consentito uscire dalle classi, salvo casi di una certa gravità, dopo aver ottenuto dal docente il dovuto permesso. Ugualmente non è consentito allontanarsi dalle classi, né uscire nei corridoi durante i cambi di ore.
Durante le ore di lezione o negli intervalli è assolutamente vietato uscire dall’Istituto o servirsi del telefono senza un esplicito permesso del Preside. Gli alunni che avessero bisogno di recarsi in Segreteria o in Economato possono accedervi prima dell’inizio delle lezioni o al termine delle lezioni.
Le ore di lezione sono intervallate da una pausa di 15 minuti dopo la terza ora. In tale periodo gli alunni potranno liberamente accedere ai servizi igienici, alle terrazze, nei corridoi prospicienti le classi per una moderata ricreazione. Si sottolinea in particolare la correttezza del comportamento e la puntualità del rientro in classe al primo segnale della campana per riprendere le lezioni.
Il clima di coeducazione del nostro Istituto, i rapporti fra ragazzi e ragazze dovranno essere atteggiati a correttezza e rispetto, in modo da realizzare veramente un ambiente umano, ricco, formativo e aperto. Nell’ambito scolastico, quindi, dovranno essere evitati sia atteggiamenti di reciproco rifiuto, sia comportamenti tendenti all’esclusivismo dei rapporti, sviluppando invece, con tutti, rapporti di cordiale amicizia e collaborazione.
L’abbigliamento delle alunne sia intonato a modestia e semplicità.
In caso di mancanze disciplinari, per le quali viene interessata la Presidenza, gli alunni potranno esprimere con serenità la propria versione dei fatti, senza eludere le proprie responsabilità, ma collaborando per una esatta ricostruzione della verità.
Nei casi previsti dal numero precedente spetta al Preside indicare personalmente la sanzione disciplinare o decidere di riunire il Consiglio di classe per un esame più approfondito dell’accaduto. Anche in quest’ultimo caso gli alunni interessati dovranno essere preventivamente ascoltati. Le gravi mancanze contro la morale, la religione e il rispetto dovuto ai superiori, ai compagni o alle persone ausiliarie sono motivo sufficiente di sospensione dalle lezioni o addirittura espulsione dall’Istituto.
I
In caso di disturbi fisici o malessere, gli alunni, dopo averne avvertito i docenti responsabili ed averne ottenuto il permesso, potranno recarsi presso la Presidenza per segnalare la propria indisposizione. Sarà cura della persona addetta prendere i provvedimenti del caso. Mai, comunque, gli alunni usino il telefono per avvertire personalmente i familiari di qualsiasi indisposizione.
Tutti gli alunni hanno il dovere di conservare il decoro dei locali e dei mobili della scuola e saranno responsabili dei guasti che a questi arrecheranno. Uguale rispetto è dovuto agli oggetti dei propri compagni, che non potranno essere maltrattati o manomessi senza venire meno ai più elementari principi di buona educazione.
Particolare attenzione dovrà essere posta da tutti per la pulizia dei locali interni ed esterni dell’Istituto, evitando assolutamente di imbrattare porte e pareti e di gettare per terra carte o rifiuti di qualunque genere, per i quali sono disposti appositi contenitori.
Chi trovasse libri o oggetti appartenenti ad altri nell'ambito dell'Istituto è tenuto a consegnarli subito presso la Segreteria, perché si provveda al più presto a reperire il proprietario. La Direzione non assume responsabilità alcuna per quanto gli alunni potrebbero smarrire nell'Istituto, siano pure oggetti necessari alla scuola e di valore.
La comunicazione agli alunni di notizie, iniziative e attività varie di altri alunni potrà avvenire sia attraverso affissione di annunzi o manifesti all’albo, che attraverso distribuzione di ciclostilati o trasmissione orale nelle singole classi. In ogni caso è indispensabile la previa autorizzazione del Preside.
La partecipazione agli Organi Collegiali, per gli alunni delle Scuole Medie Superiori, è un diritto-dovere di notevole importanza per il processo di maturazione umana e sociale e per la realizzazione di una Comunità Educativa efficiente. Gli allievi, quindi, secondo le indicazioni del nostro "Statuto" e il Regolamento del Comitato Studentesco, dovranno animare tale struttura partecipativa non solo al momento delle operazioni elettorali, ma lungo il corso dell'intero anno scolastico con iniziative adeguate al nostro ambiente educativo.
Gli alunni possono riunirsi nelle ore pomeridiane per consultare materiale bibliografico e discutere su argomenti di carattere culturale, religioso e sociale in una delle aule normali, o accedere ai laboratori dietro richiesta presentata tempestivamente e previa autorizzazione del Preside.
È obbligatoria la presenza di un insegnante ove si richiede l'accesso ad aule speciali (Laboratorio, Sala di Proiezione, Sala Teatro, ecc.) nelle ore pomeridiane. A tale scopo gli alunni dovranno prendere accordi preventivi con gli insegnanti interessati, dandone comunicazione alla Presidenza all'atto della richiesta di permesso.
Il Preside autorizza gli alunni a riunirsi in assemblea, a livello di classe o di Istituto previa presentazione di richiesta scritta, contenente l’ordine del giorno, firmata dai relativi tranne il primo e l’ultimo.
Per eventuali impugnazioni contro sanzioni disciplinari si rimanda all’articolo 5 dello statuto degli studenti e delle studentesse.
[1]
Se non sono maggiorenni, devono essere prelevati personalmente dal
proprio genitore o da un familiare maggiorenne (fratello, sorella
ecc.)
conosciuti da chi autorizza l’uscita.
Consapevoli di essere i primi e principali educatori, i genitori, assumono l’impegno della piena corresponsabilità nel compito educativo che non possono in alcun modo delegare.
Essi condividono il Progetto educativo dell’Istituto e partecipano attivamente, attraverso gli organismi delegati alle esperienze della comunità scolastica, con la volontà di creare rapporti leali e costruttivi.
72. L’impegno che i genitori si assumono con l’Istituto all’atto dell’iscrizione dei propri figli non si esaurisce con l’assolvimento dei doveri amministrativi, ma si estende ad una gamma di interventi atti a realizzare una piena collaborazione nello spirito del nostro Progetto Educativo.
73. I genitori hanno il dovere di mantenersi in contatto con la Presidenza per la giustificazione delle assenze dalla scuola dei propri figli o per altri motivi di carattere disciplinare. A questo scopo essi dovranno:
a) provvedere tempestivamente a ritirare, all’inizio dell’anno scolastico, il libretto delle giustificazioni dalla Segreteria, apponendo la propria firma alla presenza del Segretario, che dovrà autenticarla col timbro della scuola;
b) utilizzare sempre il suddetto libretto per le giustificazioni delle assenze o altre comunicazioni con la Presidenza e i Docenti;
c) accompagnare personalmente a scuola i propri figli nei casi indicati nel libretto delle assenze o quando si renda necessario su richiesta del Preside.
74. Tra le varie forme di partecipazione dei genitori alla vita della scuola hanno particolare rilievo gli incontri personali e comunitari con i docenti e il Preside. Questi devono essere svolti sempre su un piano di mutua fiducia e di collaborazione, con l’intento di contribuire alla vera formazione culturale e morale dei ragazzi.
75. Gli incontri personali si svolgono comunemente nelle ore antimeridiane secondo uno specifico calendario che viene comunicato nel primo periodo dell’anno scolastico a tutte le famiglie. Periodicamente vengono svolti incontri personali con i docenti anche nelle ore pomeridiane. In caso di necessità, i genitori possono chiedere incontri personali, previo appuntamento, con il Preside e con i docenti.
76. Rispettando quanto sopra indicato circa i rapporti dei familiari con i docenti, sono assolutamente da evitare altre forme, che possono turbare il sereno svolgimento delle attività scolastiche, come telefonare all’abitazione privata dei docenti.
77. Salvo casi di vera necessità, dovranno essere evitati anche interventi personali o telefonici per comunicare qualcosa ai propri figli durante lo svolgimento delle lezioni. Per eventuali permessi di uscita anticipata dovrà essere utilizzato il libretto delle giustificazioni, che contiene anche un apposito settore per le comunicazioni dei genitori al Preside e, se non sono maggiorenni, devono essere prelevati personalmente dal proprio genitore o da un familiare maggiorenne (fratello, sorella ecc.)conosciuti da chi autorizza l’uscita. Per eventuali ritardi devono essere accompagnati dai genitori se minorenni. Non sono permessi abusi in merito.
78. E’ dovere dei genitori partecipare a tutta la vita della scuola sotto le sue varie forme.
79. Per quanto riguarda l’aspetto amministrativo, si rimanda alle specifiche indicazioni contenute nell’apposito foglio predisposto annualmente. In questa sede si richiama l’attenzione dei genitori sui seguenti punti:
a) l’atto di iscrizione di un alunno costituisce automaticamente impegno a versare l’intera retta scolastica annuale, anche se l’alunno dovesse ritirarsi o trasferirsi ad altra scuola prima della conclusione dell’anno scolastico o si iscrivesse con ritardo;
b) i versamenti possono essere effettuati direttamente nelle forme esplicitamente indicate nel foglio di cui al n° 8.
80. Se nel corso dell’anno scolastico si dovessero organizzare attività parascolastiche o iniziative culturali non indicate nella programmazione didattico-educativa i genitori saranno tempestivamente messi al corrente e potrà essere chiesta la loro collaborazione perché il tutto possa contribuire positivamente al raggiungimento degli obiettivi preposti per le finalità educative della comunità scolastica.